🏡 Chi Siamo
Questo sito vuole essere un luogo deputato alla geografia della mente di chi si sente di condividere la nostra visione del mondo, e di chi vuole avvicinarsi a questa coraggiosa posizione.
Noi abbiamo le idee chiare: il nostro obiettivo è nutrire e far crescere una realtà fatta di persone consapevoli in ambito politico, di alimentazione etica, di rispetto per la natura, gli animali e la bio-diversità, di uso attivo del cervello e affrancamento dal controllo mediatico e statalista.
Concentrandoci sul rapporto uomo-natura attraverso lo studio, la ricerca e la diffusione dei relativi fondamenti e di nuove scoperte cerchiamo di immaginare un mondo in equilibrio partendo da noi stessi: la rivoluzione si combatte giorno per giorno iniziando a tavola, facendo la spesa, coltivando il nostro cibo, rispettando la Tradizione, quella primordiale, libertaria ed autarchica.
Educando quindi i nostri figli ai valori e alla spiritualità, mantenendo il nostro corpo e la nostra mente sani, in accordo con la nostra natura.
Tutto questo è possibile, imparando a pensare di testa propria: c'è un filo sottile che lega spiritualità, benessere, alimentazione etica, rispetto per la diversità umana ed animale, cultura, politica e natura.
Unirsi in rete con persone simili che condividano il nostro modo di pensare è un buon modo per iniziare a cambiare la realtà.
La nostra visione si basa sulla creazione di comunità-villaggi in cui le persone occupano il proprio spazio ed in cui possano vivere in accordo con i propri princìpi. Questi princìpi dipendono dalla natura delle persone che formano la comunità, in primo luogo, perché l’ultima cosa che vogliamo fare è imporre un sistema rigido o dogmatico di qualsiasi tipo.
Una Libera Comunità può essere fondata riconoscendosi in un ampio spettro di orientamenti siano essi pagani, monoteisti, eterosessuali, omosessuali, vegani, contadini, artigiani, artisti, etnicamente omogenei o uniti in tribù miste, etc. in quanto per le Libere Comunità il fattore primario oggi è l’autosufficienza: energetica ed alimentare. Il futuro non riserva nulla di buono, soprattutto nelle città. Dobbiamo essere pronti al cambiamento.
Pensiamo che certi valori siano degni di essere preservati per le generazioni future e per questo vogliamo favorire un clima in cui questo sia possibile.
Verso Un Micronazionalismo Ecologico
Inizia sempre così. Ti imbatti per caso nella parola micronazione, magari su un social, in un server Discord o tra i commenti sotto un video. All'inizio pensi sia uno scherzo. Poi scopri che non lo è. Qualcuno, da qualche parte, ha deciso di fondare una nazione. E magari ti viene voglia di farlo anche tu.
Fermati un attimo. Respira. E se sei finito qui, sei nel posto giusto. Perché ci sono molti modi di pensare e vivere il micronazionalismo, ma quello di cui ti parliamo qui è tutto tranne che un gioco. Il Micronazionalismo Ecologico non è un passatempo, non è un server, non è un teatro. È reale. E prima di abbracciarlo, devi capire bene cosa è, ma soprattutto cosa non è.
Che cos'è una Micronazione? Tutto ciò che c'è da sapere
Il 19° secolo vide la crescita del concetto dello Stato-Nazione. Le prime micronazioni vennero alla luce proprio in quel periodo, in controtendenza rispetto alla pretesa degli Stati di subordinare le iniziative dei privati, compresa la fondazione di colonie, alla propria sovranità.
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Tipologie di Micronazioni tra simulazionismo e secessionismo: spettro e paradigma della micopatriologia classica
Il paradigma più comune nel micronazionalismo moderno è basato su una divisione bidimensionale tra due definizioni di simulazionismo e secessionismo.
Come creare la tua Micronazione
A pochi giorni dal dodicesimo anniversario di Flandrensis, Nicholas de Mersch d'Oyenberghe ha pubblicato un vademecum con i consigli utili per fondare la propria micronazione.
Posso creare la moneta della mia Micronazione?
È possibile per una micronazione creare la propria moneta? E quali sarebbero vantaggi e svantaggi?
La micronazione intenzionale del "Bardo"
Nelle colline del monregalese sorge la micronazione de “Il Bardo”, uno staterello retto dal duca Piercarlo Bormida e da una fitta corte di ministri.
Il Santuario del Bardo
Il Santuario del Bardo è un progetto della micronazione del Bardo. È principalmente uno spazio, una casa di campagna in cui vivono esseri umani e numerosi animali, che in questo luogo hanno trovato riparo, buon cibo e la libertà di essere se stessi. Il Santuario del Bardo non è una fattoria didattica e non è una nuova versione di uno zoo rurale dove trascorrere le domeniche. Il Santuario del Bardo è un luogo dove uomini e animali convivono rispettandosi e contagiandosi a vicenda. Oltre ai nostri amici di vita, Bardo ospita temporaneamente animali selvatici da reintrodurre in natura come volpi e ricci.
Flandrensis: il Grande Duca dei Pinguini. Intervista con la micronazione antartica
“L'unico Paese al mondo che non vuole che la sua terra sia abitata da persone”
Flandrensis si trova su cinque piccole isole delle coste dell'Antartide occidentale e nel 2008 ha basato la sua affermazione su un'interpretazione del Trattato sull'Antartide (1959). Il trattato proibisce a qualsiasi nazione di rivendicare il territorio antartico tra 90-150° (Antartide occidentale), ma il trattato non menziona le rivendicazioni di singole persone.
Così l'attuale reggente Nicholas de Mersch d'Oyenberghe rivendicò le isole a suo nome personale e inviò lettere alle Nazioni Unite e alle nazioni che firmarono il Trattato sull'Antartide per informarle della sua rivendicazione, quindi concesse le sue isole al Granducato.
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Consolato Estense del Gran Ducato di Flandrensis
I membri del Corpo Diplomatico Flandrense sono diplomatici che rappresentano il Granducato di Flandrensis in un altro stato sovrano. Ambasciatori e Consoli allargano la comunità Flandrense e aiutano lo sviluppo della nostra identità nazionale. Hanno contatti con le autorità e le organizzazioni locali, organizzano incontri occasionali con cittadini o altri micronazionalisti e sensibilizzano la comunità locale su Flandrensis e sui cambiamenti climatici.
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Contea Ecologica di Ca' Pallai
Non permettendo a nessun essere umano di accedere nella sua madrepatria, nel 2022 il governo del Flandrensis ha stabilito i "Territori d'Oltremare", consentendo ai cittadini di far riconoscere il loro territorio come contea ecologica, provincia, dipendenza della corona o colonia del Flandrensis.
L'obiettivo della Contea Ecologica di Ca' Pallai è quello di creare un pezzo di terra dove sia possibile vivere a stretto e rispettoso contatto con madre natura, organizzare eventi per promuovere modi di vivere ecologici.
Bardo incontra Flandrensis
Il 21 Luglio 2020 il Bardo ha accolto il Console Estense del Granducato di Flandrensis, Barone Manuel Noorglo, per firmare il trattato di reciproco riconoscimento fra le due micronazioni vicine per impegno a favore dell'ambiente.
Il Duca Reggente Piercarlo von Bòrmida crede fermamente nella collaborazione con il Granducato di ghiaccio più famoso del mondo e nelle sue azioni positive contro il surriscaldamento globale.
Flandrensis invade il Bardo!
Le guerre e i dissidi tra micronazioni sono meno consueti dei macro conflitti a cui siamo ormai abituati, ma non sono impossibili, a volte accadono per divergenze, altre volte per rivendicazioni di territori in comune, altre volte per il semplice egotismo di capi di Stato usciti di senno... Ma in questo caso si è trattata di un'invasione pacifica.
Flandrensis supporta Città di Smeraldo: Nuove Antiche Foreste
Sempre più spesso, ormai, si percepisce un gran bisogno di "ecologia", di cambiare le cose, di sperare in un futuro migliore. Allo stesso tempo non è raro che le persone finiscono per imbarcarsi in progetti che poi si rivelano di scarso valore. Se invece si uniscono le forze in progetti educativi e di alto valore ambientale, il risultato è di certo più inclusivo.
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Una delegazione di Monaci Tibetani in visita alla micronazione del Bardo
Il Ducato di Bardo ha ospitato alcuni monaci tibetani per il 'Progetto Eirene - danza per la terra'.
I nostri amici del monastero di Ganden hanno lasciato il ducato: ma torneranno in India con un tributo che porterà il segno della nostra amicizia oltre i confini degli stati nazionali, la bandiera del Bardo. Sono stati momenti di vera gioia e comprensione tra le anime, sappiamo che ci rivedremo, anche se non sappiamo quando.
Il simbolo del sole e della stella nera sventolerà ancora per ricordare la libertà dei popoli, e questa volta in terre lontane dalla nostra piccola patria.
Lunga vita al Tibet.
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Danza preispanica Tonatiuh al Ducato del Bardo – Unica data "italiana" del gruppo messicano
Altro “gemellaggio” per il Ducato del Bardo. L’occasione è nata dalla collaborazione fra il Teatro Selvatico di Isacco Caraccio (ministro alle Interconnessioni per il Ducato) e Chiara Giribaldi di Creativity Maya, che ne ha proposto e organizzato il tour.
Dopo aver toccato Barçellonette in Francia, l’esuberante collettivo ha colorato di magia la micronazione di Torre Mondovì che si è popolata di personaggi e danzatori della cultura azteca per un rituale di purificazione molto intenso.
Flandrensis: "pronti ad annettere altri Territori d'Oltremare"
Al vaglio la campagna per le nuove annessioni territoriali.
Con la riforma costituzionale del Giugno 2022, il Granducato di Flandrensis ha ufficialmente aperto le porte all'incorporazione dei Territori d'Oltremare, annettendo tali terreni come Contee, Provincie, Dipendenze o Colonie Ecologiche di Flandrensis.
Tutti i cittadini possono richiedere il riconoscimento spiegando la missione del progetto e come si intende rispettarne i pilastri ecologici.
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Flandrensis entra a far parte dell'UNEP
Siamo orgogliosi di annunciare che Flandrensis ha ottenuto l'accreditamento come osservatore presso l'organo direttivo del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP).
Non è stato facile spiegare la combinazione unica di essere un'organizzazione no profit ecologica utilizzando il concetto di micronazionalismo. Ma avevamo un portfolio molto forte e con tanti esempi di flandrensi in tutto il mondo che realizzavano i nostri pilastri ecologici: azioni di bonifica, eventi, marce climatiche...
Questo accreditamento porterà molti vantaggi al Flandrensis per promuovere l'importanza del continente bianco e per dialogare con organizzazioni che la pensano in maniera simile.
Segreti di Palazzo: il Ducato del Bardo Accoglie il Principato di Shedingeh
Domenica 17 settembre 2023 il Duca Piercarlo del Bardo ha ricevuto la delegazione del Principato di Shedingeh, guidata dal Principe Daniele I accompagnato personalmente dalla Principessa Angela e dal loro erede al trono insieme ai membri ufficiali del governo - il Ministro del Turismo Baronessa Federica e il Ministro della Cultura e delle Arti Dama Elena.
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Flandrensis e Shedingeh: cosa c'è dietro il patto storico firmato a Ca' Pallai?
Nel cuore dell'incantevole Appennino emiliano, tra vette e boschi, si è svolto un evento senza precedenti: la Contea Ecologica di Ca' Pallai ha accolto una delegazione straordinaria, un incontro di stato che ha dato vita a un trattato diplomatico di rilevanza internazionale. Il Principato di Shedingeh, proveniente dal lontano Canavese, ha fatto un viaggio per stringere legami con il Granducato di Flandrensis, rappresentato dall'illustre Consolato Estense in commissione temporanea.
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Un nuovo ruolo per la Geografia
Quella Geografia che fino agli anni cinquanta del secolo scorso si proponeva come sintesi conoscitiva enciclopedica dei vari ambiti dell'esistente non ha più piena validità. Oggi essa ha necessità di assumere una scala, una modalità di indagine e una finalità capaci di far cogliere nel contempo le cause e l'evolversi delle situazioni locali, statali, continentali e planetarie. Una geografia quindi in grado di cogliere gli aspetti del sociale e del culturale in rapporto alle situazioni ecologico ambientali e delle risorse. Una geografia cioè atta a fornire indicazioni sullo sviluppo sostenibile.
L'Uomo Autarchico
Può sembrare difficile da credere, ma c'è stato un tempo in cui la gente comune ha avuto un maggiore controllo sulla propria vita e ha abitato un mondo in cui la stragrande maggioranza degli individui era in grado di vivere in comunità solidali con i loro simili dove perseguire un'esistenza rurale lontano dal rumore dei centri commerciali; coltivare il cibo per il proprio consumo, parlare tra di loro e godere delle arti come la musica in una società senza televisione né videogiochi, una società centrata sulla trasmissione di valori tradizionali ai propri figli senza l'influenza nefasta delle scuole di regime e dei mass-media. Ma qualcosa è andato storto.
Zooantropologia e Identità
La Zooantropologia è la disciplina che studia la relazione tra l’uomo e le altre specie. Ma detto così, non è abbastanza, perché in realtà essa mette in luce alcuni aspetti che molto spesso vengono ignorati e che sono fondanti per la sua reale comprensione.
L'Ecologia Profonda
L’Ecologia Profonda (o Ecosofia) è un movimento filosofico e di pensiero, una visione del mondo a sfondo panteista che richiede un profondo rispetto per tutti gli esseri senzienti (e quindi anche gli ecosistemi) e per tutte le relazioni che li collegano fra loro e al mondo cosiddetto “inanimato”.
Etnobotanica, perché studiarla è importante?
L'etnobotanica è lo studio delle piante di una regione e dei loro usi pratici attraverso la conoscenza tradizionale di una cultura e di un popolo locali. Un etnobotanico si sforza quindi di documentare le usanze locali che coinvolgono gli usi pratici della flora locale per molti aspetti della vita, come le piante come medicinali, alimenti, sostanze intossicanti e vestiti.
🎥 Botanica Per Tutti - Viaggio tra uomini, donne e piante
Questo documentario è l’ABC per approcciare l'Etnobotanica, una materia che si lega alla psiche umana, alla genetica, alle tradizioni ed all’empatia con il mondo vegetale. Sì tratta del primo frutto del progetto PROSPETTIVE VEGETALI. Un viaggio tra le persone capaci di raccontare l’importanza della Botanica nel nostro paese. Contadini, vivaisti, scienziati, artisti, poeti. Più di 260 interviste realizzate con un cellulare, raccolte viaggiando per due anni in tutta Italia con 8 domande sul taccuino.
Un documentario che vuole essere un manifesto in costante aggiornamento. Una fonte, per ispirare futuri progetti, volti a favorire processi di interazione tra Uomo e Vegetali.
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Una panoramica sul Bioregionalismo
Il bioregionalismo è un approccio etico, politico, ideologico, legato al territorio in cui si vive, considerato come un insieme omogeneo dal punto di vista morfologico e da quello degli esseri viventi.
Rappresenta in un certo senso "l'intersezione" tra diverse anime culturali del movimento ambientalista: quelle tradizionaliste, (in senso eminentemente folclorico-ambientalista) e quelle localiste. Lo studio delle bioregioni utilizza largamente la Teoria degli Insiemi elaborata da Georg Cantor.
Si tratta quindi di considerare un territorio geografico omogeneo in cui dovrebbero essere predominanti le regole dettate dalla natura e non le leggi che l'uomo avrebbe definito.
La Cartografia Mitica, l'atto di creare e mantenere luoghi sacri
Esiste un'abbondanza di risorse, a questo punto della storia, per spiegare e preparare il terreno per questa comprensione fondamentale, qui sulla scia del cambiamento climatico, delle estinzioni di massa e della crescita sconsiderata della popolazione umana:
Qualcosa deve cambiare. Il modo in cui viviamo qui, sulla Terra, deve cambiare. La nostra situazione è diventata pericolosa.
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Permacultura Incivile
Nell'ambiente ambientalista contemporaneo sia la teoria della permacultura che la sua pratica sono diventate popolari come mezzi con cui riparare lo strato superficiale della terra che si sta esaurendo e tentare altrimenti di vivere in modo più sostenibile con il nostro pianeta. Non è che una risposta alla crisi ecologica che affrontiamo, sia che la conversazione sia incentrata sul cambiamento climatico, la distruzione ambientale, la sicurezza alimentare o la totalità.
12 Linee di Fuga per la Giusta Decrescita
Qual è il nostro obiettivo nel criticare la crescita, e perché riteniamo necessario, in linea di principio, tracciare linee di fuga per un'economia di decrescita in questo frangente?
Agricoltura sostenibile: per chi?
L'agricoltura sostenibile sta facendo bene a ripristinare la sanità ecologica alla produzione alimentare... eppure ci sono domande importanti che lascia senza risposta. Il seguente documento afferma che affinché l'agricoltura sia veramente sostenibile, deve sostenere il mondo naturale che la circonda. Ciò significa che le questioni relative alle dimensioni della popolazione umana e all'ubicazione, all'estensione e al tipo di agricoltura devono essere tutte affrontate nel contesto più ampio delle specie selvatiche e delle Terre Danneggiate.
L'agricoltura si è sviluppata per aiutare gli esseri umani a sopravvivere. Ora, se tutte le specie di vita sulla Terra (comprese le persone) devono sopravvivere all'attuale crisi ambientale, le lezioni dell'agricoltura sostenibile devono essere applicate oltre i confini dei nostri campi coltivati.
L'agricoltura ci parla di cose in crescita, come ricostituire la vitalità del suolo e come seminarlo con piante che fioriranno. Dobbiamo prendere queste capacità di nutrimento e applicarle alle Terre Danneggiate. Chi meglio degli agricoltori sa come il tessuto della vita sulla Terra sia stato spezzato, avvelenato e spazzato via? E chi saprà meglio come rattoppare quelle ferite?
Ecologia Scientifica ed Ecologia Profonda
Siamo lieti di presentarvi la traduzione di un articolo di grande rilevanza e attualità, scritto da Reed Noss sotto lo pseudonimo di Diamondback, originariamente pubblicato sulla rivista eco-anarchica "Earth First!" nel novembre 1989.
Questo articolo offre un'analisi approfondita e provocatoria dell'ecologia scientifica e dell'ecologia come movimento ecosostenibile.
Sulla glorificazione del Lavoro
È di moda, nella nostra epoca, esaltare il lavoro, quale che sia e in ogni modo lo si compia, come se avesse un valore eminente di per sé, indipendentemente da qualsiasi considerazione d’altro ordine; è soggetto d’innumerevoli declamazioni tanto vuote quanto pompose, non solo nel mondo profano, ma anche, cosa ben più grave, nell'ambito delle organizzazioni iniziatiche rimaste in Occidente.
L’individualismo assoluto quale mezzo di affrancamento dall’oppressione dualistica
Cos’è la morale? In breve rappresenta l’insieme di valori ed atteggiamenti utili alla vita comunitaria. Ma se la vita comunitaria si basa su una morale menzognera ed innaturale imposta attraverso il giogo di un sistema politico artefatto il cui fine è la sola sopravvivenza dello stato, non implica che ciò che viene pubblicamente esposto ed esaltato come “bene” sia realmente ed oggettivamente tale.
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Aurora Selvaggia: Oltre il Pallore
La civiltà è la conquista 'più alta' dell'uomo. Eppure, in tutta la sua grandezza soprannaturale, è piuttosto perversa, un disorientamento spiccatamente umano.
Cosa si intende qui per 'civiltà'? Si intende un amalgama di tutte le cose nobili: moralità, altruismo, fedeltà, pietà, duro lavoro, amore incondizionato, purezza, 'progresso', ecc.
Cosa significa: sacrificio di sé, sublimazione degli istinti animali, rinuncia alla volontà, rinuncia alla libertà.
Un Trauma Collettivo
Afferrando nell'oscurità qualcosa che non riesci a esprimere a parole.
Guidato solo dalla debole paura di cadere nel vuoto oscuro, un'enorme carenza che permane all'interno di quella psiche accuratamente curata. Non osi avvicinarti al vuoto. Farai di tutto per evitare anche solo di pensarci. Presto, trova una distrazione.
Sempre in bicicletta attraverso attività sociali intorpidite che promettono di darti appagamento. Club di dibattito, gruppi di affinità, partiti politici, società di rievocazione storica, raduni arcobaleno, concerti punk, convention di fan. Decidi di andare a una protesta in centro.
Con ogni nuovo impegno sociale, immagini di trovare il significato che desideri così disperatamente convergendo con un altro gruppo di piccole api indaffarate che la pensano allo stesso modo.
Presto inizierai a chiederti se le tue fissazioni condivise sono superficiali, sconsiderate, in definitiva uno spreco di vita. Ma te le scrollerai di dosso e continuerai a seguire i movimenti della cerimonia sociale, perché qualsiasi cosa è meglio che cadere in quel temuto vuoto in agguato nei crepacci della tua mente...
Lo Spettacolo del Simbolico
La vita è una rete interconnessa di esseri. Questa è l'esistenza, questa è la vita. Senza quella rete non siamo niente.
Dai un'occhiata alla tua Realtà e prova a trovare ciò che è necessario alla tua esistenza: senza cosa morirai?
Non è come giocare al gioco della nostra Cultura, la Cultura della Mercificazione, dove ci chiediamo per cosa moriremmo, per cosa uccideremmo (trascurando tutte le cose per cui uccidiamo). Invece, questa domanda è una ricerca onesta di ciò di cui abbiamo bisogno nella vita.
Il focus qui sarà sul modo in cui la cultura simbolica, la mentalità della civiltà, ha invaso la nostra coscienza.
Il tipo di relazioni di potere necessarie per l'esistenza dei governi si basa sul nostro riconoscimento di quel potere.
Anche se non credere nel loro potere non farà semplicemente sparire la civiltà, vi è la consapevolezza che la vita esiste oltre la sopravvivenza con cui abbiamo dovuto fare i conti.
Riconoscere il nostro potenziale è un passo per rivendicare le nostre vite.
Spirito della Natura e Stregoneria: intervista a Lisa Catola
Essere strega per me è un modo di vivere la vita con la consapevolezza di essere parte della Natura in cui ogni cosa vivente è sacra. È un cammino spirituale fatto di pratiche concrete e reali che arrivano dalle Streghe che mi hanno preceduta, e che integro nella mia vita quotidiana. Trovo che sia essenziale per una strega, vivere seguendo i ritmi della Natura, onorarne i cambiamenti e in base a questi ritmi creare i propri incanti per trasformare la propria vita e aiutare anche gli altri a fare lo stesso.
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Fabrizio De André: l'internazionalista identitario
«Credo che ogni piccola etnia abbia diritto all'auto-determinazione. Anzi, se fosse per me tornerei ai Comuni liberi, alle città-stato.» (Fabrizio De André)
Rampollo favoloso e ribelle di una borghesia genovese distintissima, curioso del mondo e innamorato di sé, a vent’anni trascurava gli studi in giurisprudenza frequentando prostitute e suonando sulle navi da crociera.
Contestato dal Movimento Studentesco nel 1968 salì sul palco un po’ barcollante, scherzò dedicando La cattiva strada “al mio amico Nietzsche” e “al mio amico Cristo” e iniziò a suonare.
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Nessuna speranza, nessun futuro: che le avventure abbiano inizio!
Il sole, la luna e le stelle non aspettano; bombardano il cielo con la loro presenza. Uno tsunami non esita; annuncia un rantolo di distruzione prima di dissiparsi. Allora perché dovrei aspettare? E chi sto aspettando? E chi stanno aspettando? Il Futuro è un dio a cui si obbedisce a scapito dei propri desideri immediati per assicurarsi una lontana appartenenza a un'utopia inesistente.
Il Futuro è una proiezione olografica di sogni e promesse che vengono rifiutate dal presente. Per i politici e altri autoritari che cercano il dominio a lungo termine, Il futuro è spesso socialmente utilizzato per sfruttare la propria paura di vivere il momento. Il futuro addomestica il desiderio selvaggio, limitando la sua capacità di esplorare esperienze spontanee e imprevedibili.
Oggi è qui, proprio ora come una tela bianca che invita la mia creatività immaginativa e distruttiva. Ho il coraggio di sognare più in grande del mondo carcerario della ricchezza materiale, delle tendenze della moda e dell'operaismo? Dovrei indulgere in un edonismo selvaggio contro il monolite della miseria collettivizzata? SÌ! Contro il vangelo del Futuro, la mia anarchia è una sfrenata celebrazione del presente!
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Organizzazione comunitaria e Rivolta contro la massificazione
In un mondo che si dipinge come pieno di libertà, svago, egoismo, di sviluppo tecnico e di progresso infinito verso uno stato di beatitudine e uguaglianza, si deve vedere infatti l'assoluto opposto. Come ha detto Hegel, viviamo in un mondo capovolto, dove la verità è essa stessa un momento del falso. Più questo mondo progredisce, più approfondisce le proprie conseguenze; più segue il proprio processo logico, più vediamo all'opera l'involuzione, più la realtà sprofonda nel degrado totale e in un non senso che rende la parola «nichilismo» sembra un eufemismo per descriverlo. C'è qualcosa di peggio del nichilismo («razionalità») e della scienza come base metafisica del mondo tecnico), è la «felicità di massa».
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Per una rete di Libere Comunità
L'idea di rimodellare il mondo e l'umanità, in virtù di una sfida non solo ecologica, ma economica, politica e sociale, ripensando al concetto di comunità e soprattutto di piccola patria ("small is better" direbbero gli inglesi o, meglio ancora, "less is more") è un'idea che, volenti o nolenti, terrà banco nel futuro prossimo.
Manifesto Antipolitico
Ci opponiamo alla politica giudicandola pratica di potere e riteniamo i partiti e gli esponenti politici dediti a interessi personali e non al bene comune.
Aristotele diceva che chi afferma l'inutilità della filosofia la può sostenere solo argomentando filosoficamente, così si potrebbe dire che colui che proclama la sua contrarietà alla politica, fa necessariamente politica.
Se vogliamo trovare un criterio unico valido per tutti ci dobbiamo riferire a ciò che nell'uomo è sempre presente e permane immutabile, cioè alla natura, che non è soggetta alle convenzioni umane.
Anarco Monarchismo
Il concetto di anarco-monarchia può sembrare l'ultima contraddizione in termini a molti, ma per altri può suscitare solo un senso di paradosso. Al pittore surrealista Salvador Dalì è stato chiesto, durante un'intervista televisiva, di dare un termine definitivo per esprimere le sue opinioni politiche, a cui ha risposto che era un monarchico-anarchico - con grande confusione dell'intervistatore.
Panarchia?! Che cos'è? Si mangia?
Nel suo articolo del 1860 "Panarchia" Paul-Emile De Puydt, che espresse anche il suo sostegno all'economia del laissez-faire, applicò il concetto al diritto dell'individuo di scegliere qualsiasi forma di governo senza essere costretto a spostarsi dal luogo in cui si trova attualmente. Questo è talvolta descritto come "extraterritoriale" (o "exterritoriale") poiché i governi spesso servirebbero appezzamenti di terreno non contigui.
Feudalesimo e Anarchia
Il concetto storico di feudalesimo non è esente da controversie. Molti studiosi moderni mettono in dubbio sia l'utilità che l'accuratezza del termine. Ciò è in parte dovuto al fatto che i sistemi feudali nelle diverse aree avevano strutture sociali e politiche divergenti, e quindi non rientrano perfettamente nella stessa categoria. Ma nonostante i molti modi in cui il feudalesimo variava da una località all'altra, alcune caratteristiche del termine sono abbastanza coerenti da meritarne l'uso, specialmente con qualche precisazione.
Ecofascismo, una supercazzola prematurata?
Prima o poi saremmo arrivati a trattare anche questo spinoso argomento, e come sempre, lo faremo sine ira et studio, liberi da paraocchi e acriticità. L'ecofascismo non è un termine di così recente invenzione, ma negli ultimi anni sta tornando a una notevole ribalta semantica, ormai difficile da ignorare. Ma di che cosa si tratta esattamente?
De Benoist: tra Ecologia, Decrescita Sostenibile e Piccole Patrie
L'Ecologia, tagliando deliberatamente i ponti con l'universo del pensiero meccanicistico, analitico e riduzionista che ha accompagnato l'emergere dell'individuo moderno, ricrea un rapporto tra l'uomo e la totalità del cosmo, che forse non è altro che un modo per protestare contro l'imbruttimento del mondo e per rispondere all'eterno enigma della bellezza.
Leggi tutto: De Benoist: tra Ecologia, Decrescita Sostenibile e Piccole Patrie
Contro la Società di Massa
Molte persone desiderano un'esistenza libera dall'autorità coercitiva, in cui tutti siano liberi di plasmare la propria vita come scelgono per il bene dei propri bisogni, valori e desideri personali. Affinché tale libertà sia possibile, nessuna singola persona può estendere la propria sfera di controllo sulla vita degli altri senza la propria scelta.
Cosa intendono gli anarchici per "federalismo"?
Il concetto di federalismo appare più e più volte nella letteratura anarchica e nell'attività anarchica, ma al giorno d'oggi è raramente elaborato. È più probabile che si senta parlare di "democrazia diretta", "decentramento", "orizzontalità" e altri concetti leggermente diversi invece di "federalismo" in modo chiaro e semplice. Questo articolo vuole dare un'introduzione decente a quel federalismo, chiaro e semplice, elaborando anche un po' di più il suo significato.
Leggi tutto: Cosa intendono gli anarchici per "federalismo"?
Perché non siamo di sinistra
Quando si affronta la questione di cosa si deve fare, dovrebbe essere di primaria importanza il metodo del cambiamento piuttosto che il risultato.
Da ciò esprimiamo il desiderio di rompere con la tradizione del pensiero anticapitalista, che passa il suo tempo a occuparsi delle condizioni dopo la rivoluzione, nonché a come familiarizzare la gente comune in un ambiente radicale attraverso metodi di organizzazione presumibilmente costruiti per adattarsi ai bisogni di dette persone.
Piuttosto che la linea d'azione presa in accordo con un gruppo di "eroi rivoluzionari", la linea d'azione è determinata dalla classe che realizzerà la sua autoemancipazione dal capitale.
Per descrivere ciò che siamo dobbiamo prima spiegare ciò che non siamo.
Brucia il Libro del Pane: il comunismo industriale non ti libererà
Il pane e altri prodotti industriali ci alienano dal nostro ecosistema e ci fanno smettere di preoccuparci di come viene prodotto il nostro cibo, purché sia lì nel negozio quando vogliamo mangiarlo.
In una società industriale che mira a dare a tutti nel mondo pari accesso ai beni di consumo, l'industria non diminuisce: aumenta.
Rimettere la produzione alimentare sotto il controllo dell'individuo è l'unico modo per preservare l'ecosistema.
Il cibo diretto è l'unico modo di produzione anarchico.
Una burocrazia sarà sempre instillata in una società di massa organizzata ed è per questo che il comunismo industriale non è sostenibile.
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Gli Anarchici sostengono la Democrazia?
La parola "democrazia" deriva da due parole greche:
demo- : una forma combinata che ricorre nei prestiti linguistici dal greco, dove significava “persone”.
-crazia : una forma combinata che ricorre in prestiti linguistici dal greco, con il significato di "governo" o "organo di governo".
Quindi democrazia significa letteralmente: "governo del popolo". O più specificamente, la maggioranza delle persone...
Fanculo la vostra Rivoluzione Rossa: contro l'Ecocidio, verso l'Anarchia
Il collettivismo, che sia ideologicamente comunista, fascista o capitalista, non è qualcosa che serve i miei interessi come agricoltore di sussistenza indigeno e raccoglitore che vive in queste remote montagne.
Qualunque sia il dogma industriale che mi ordina di vivere la mia vita serve solo a riempire il mio cuore di dolore. Respingerò a gran voce l'idea di una società collettiva in ogni occasione, indipendentemente dalla sua alleanza ideologica. Tutta l'industria uccide tutta la vita.
Sono un anarchico. Anche l'idea di una “società” che governa il mio stile di vita mi fa un po' vomitare. I tuoi bisogni non sono i miei bisogni, non voglio andare dove il collettivo vuole portarmi...
…Voglio essere liberato dal sistema, non diventare il sistema. Il collettivo non è il mio padrone. Il collettivo è in realtà solo un altro stato, per quanto ben impacchettato.
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Militanza: il più alto stadio di alienazione
Dal movimento di occupazione del maggio '68, abbiamo visto svilupparsi a sinistra del Partito Comunista e della CGT tutta una serie di piccole organizzazioni che pretendono di seguire il trotskismo, il maoismo o l'anarchismo. [1]
Nonostante l'esigua percentuale di lavoratori che entrano nelle loro file, pretendono di competere con le organizzazioni tradizionali per il controllo della classe operaia, di cui si proclamano l'avanguardia.
La ridicolaggine delle loro pretese potrebbe far ridere, ma le risate non bastano. È necessario guardare più a fondo, capire perché il mondo moderno produce questi estremisti burocratici e strappare la maschera delle loro ideologie per rivelare il loro vero ruolo storico.
I rivoluzionari devono, per quanto possibile, prendere le distanze dalle organizzazioni di sinistra e mostrare che, lungi dal minacciare il vecchio ordine mondiale, l'azione di questi gruppi può portare solo al suo ricondizionamento.
Iniziare a criticarli prepara il terreno al movimento rivoluzionario, che sarà obbligato a liquidarli, pena la liquidazione a sua volta.
I "Tankies" e l'Inganno dell'Unità di Sinistra
Un tankie è chiunque difenda i dittatori capitalisti di stato autoritari e le atrocità che hanno commesso e continuano a commettere.
Gli anarchici anglofoni usano la parola "tankie" per descrivere qualsiasi sostenitore di regimi autoritari che pretendono di essere socialisti.
"Fascista rosso" è un altro termine popolare usato in questo contesto.
Esistono alternative anarchiche alla polizia e alle prigioni?
Non appena crei sistemi formali per affrontare il "crimine", sei diventato un poliziotto. Lo scopo dell'anarchia è negare i sistemi di autorità in modo che non possano continuare a crescere e causare danni strutturali radicati, non trasformarli in forme (presumibilmente) più amichevoli di autorità.
Dare alla polizia armi meno letali o addestramento all'empatia o nuove scintillanti uniformi rosse non impedisce alla polizia di essere un'autorità violenta che esiste solo per mantenere il dominio delle classi privilegiate. Ciò non impedisce alla polizia di essere un'istituzione originariamente creata per catturare gli schiavi fuggiti e riportarli dai loro padroni.
Assumere più poliziotte donne o poliziotti neri o poliziotti gay non fa che rendere più facile per lo stato nascondere le atrocità che i poliziotti commettono quotidianamente, presentando le forze di polizia come "diverse", "progressiste", "inclusive" e "modernizzate". Dipingere un arcobaleno su uno stivale non lo rende meno uno stivale...
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Disunione Ora! Un appello per una società basata su piccole unità autonome
L'articolo di Leopold Kohr che segue è stato originariamente pubblicato nel settembre 1941, il quale precede di sedici anni l'uscita del suo più noto libro Il Crollo delle Nazioni nel 1957, ove l'autore utilizza una grandissima quantità di argomenti per dimostrare come un sistema basato sull’equilibrio di tanti piccoli staterelli possa garantire, molto più che un sistema basato su poche grandi potenze, la pace, la sicurezza e la fioritura culturale ed economica.
Il libro quando uscì venne quasi completamente ignorato perché le idee prevalenti andavano nella direzione opposta. In quegli anni il mondo era diviso in due blocchi dominati da due superpotenze, gli Stati Uniti e l'Urss, e da ogni parte si esaltavano la centralizzazione, la programmazione dall’alto, la creazione di grandi entità sovranazionali.
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Ecologia Sociale Distorta
Cari lettori, siete stufi di sentir parlare di ecologia sociale da ogni angolo, da ogni rivista di moda alla blogosfera? Vi sentite sopraffatti dai sermoni di pseudo-ambientalisti che sembrano conoscere a memoria ogni termine "eco" ma che, alla fine, non sanno nemmeno cosa realmente significhi l'ecologia? Se la risposta è sì, allora siete nel posto giusto.
🎥 Filosofia di Unabomber
Breve spiegazione del pensiero di Theodore Kaczynski estrapolato dalla sua opera: La Società Industriale e il suo futuro.
L'odio per la tecnologia, l'odio per la sinistra, la stretta e difficile strada per la rivoluzione.
Un pensiero politico raffinato e con molte caratteristiche inedite. Un autore fondamentale da riscoprire.
Ambientalismo Senza Stato
Lo Stato e le sue istituzioni governative sono state dignitose nel mainstream ambientalista come forze palliative per affrontare e risolvere gli eccessi e i fallimenti del capitalismo e del neoliberismo verso una corretta gestione ambientale. Ma questo stato ambientale cade in evidenti contraddizioni rispetto al suo impegno formale con finalità ambientaliste. Inoltre, le istituzioni governative contribuiscono ad ampliare un atteggiamento nichilista nelle azioni ambientaliste della cittadinanza.
All'interno dei filoni ambientalisti dell'anarchismo, la questione dello Stato ha concentrato un'attenzione e una posizione rilevanti. Una prima critica verde si può trovare negli anarchici del diciannovesimo secolo, in cui lo Stato non ha spazio come forza violenta e centralizzata, in quanto corruttore della bontà della materia e della connessione riproduttiva e spirituale dell'uomo con la Natura.
La Società Naturale: una base per l'anarchismo verde
«Una comunità di non più di circa 500 persone, il massimo che una persona può conoscere, autonoma, autosufficiente e tecnologicamente disinteressata»
Non ne vale la pena. È una sorta di sporca utopia, ma le altre sicuramente non possono funzionare: capitalismo e socialismo si basano entrambi sulla teoria della "divisione del lavoro" che rende i ricchi più ricchi e i poveri più poveri. La ricchezza del commercio e dell'industria non "lacrima giù". I raccolti dei contadini, la ricchezza, vengono mangiati o altrimenti consumati. Tutto ciò che resta da "lacrimare" ai contadini è fuliggine, liquami, rottami e prodotti scadenti.
La ricchezza del nucleo è causata, non dal commercio e dall'industria, ma dalla fame della periferia, la cui terra viene utilizzata per nutrire il nucleo.
Lo stato-nazione non è un contratto sociale tra governati e governatori; è una prigione in cui i governati sono, e sono sempre stati, costretti dalle leggi, nate dalla religione, a obbedire sotto pena di violenza. Come si evolverà allora la società senza queste costrizioni? Qual è la società naturale?
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🎥 Liberi Dalla Civiltà
Spunti per una critica radicale ai fondamenti della civilizzazione:
dominio, cultura, paura, economia, tecnologia
È possibile vivere in un mondo senza dominio, senza sfruttamento, senza inquinamento e mercificazione? Per almeno due milioni di anni i nostri antenati primitivi hanno vissuto così, ed è solo con la comparsa dell'agricoltura che l'esistenza ha preso la via di una distruttività sempre più accelerata e dilagante.
Cieli Caduti, è Tempo di Baciare di Nuovo la Terra
"Il cataclisma è avvenuto, siamo tra le rovine, iniziamo a costruire nuovi piccoli habitat, ad avere nuove piccole speranze. È un lavoro piuttosto duro: adesso non c'è una strada agevole verso il futuro: ma si gira intorno, o si scavalca gli ostacoli. Dobbiamo vivere, non importa quanti cieli siano caduti."
– DH Lawrence
Che cos'è comunque la civiltà? Definire questo termine sembra sempre uno dei maggiori ostacoli per le persone quando cerco di parlare con loro di primitivismo. Ritengono che il termine "civiltà" sia troppo ampio e gli venga dato troppo libero arbitrio. Cosa intendo quando dico che "la civiltà sta distruggendo la terra" o "la civiltà ci aliena da noi stessi e gli uni dagli altri"? La civiltà non è davvero una cosa, quindi non può davvero agire, sostengono. Questo è un buon punto e vale la pena soffermarsi.
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